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Sistema di allarme


Il circuito utilizza un integrato CD4030 (costituito da porte logiche EXOR) e 4 timers integrati NE555. L' antifurto funziona con due sensori ed un interruttore ON-OFF. La configurazione dei sensori è indifferente in quanto l' allarme inter-
viene al loro cambiamento di condizione.
Con l' interruttore aperto i pin 2 e 6 dell' integrato IC2 sono a massa tramite
il collettore del transistor Q11, quindi l' uscita del timer IC2 (pin 3) è a livello alto.
In questa condizione l' antifurto è a riposo in quanto il transistor Q12 mantiene a massa le basi dei transistors Q3 e Q4; di conseguenza il cambiamento di stato dei contatti non fa scattare l' allarme.
Chiudendo l' interruttore l' uscita dell' integrato IC2 va livello basso con il ritardo dato dal condensatore C5 (circa 10 secondi). L' accensione del led indica che l' antifurto è attivo. Se cambia la condizione di un contatto (anche solo per una frazione di secondo) si attiva temporaneamente l' uscita 11 oppure 3 dell' integrato CD4030; il transistor Q3/Q4 porta temporaneamente a massa il pin 2 del timer IC1, attivandone così l' uscita. Il transistor Q7 va quindi in interdizione: col ritardo dato dal condensatore C3 gli ingressi 2 e 6 del timer IC3 vanno a livello basso. Attivandosi l' uscita IC3 fa suonare
l' allarme ed innesca il conteggio sul timer IC4.

Quest' ultimo si attiva col ritardo dato dal condensatore C4 e riportando a riposo l' integrato IC1 fa cessare l' allarme. Nel circuito del filmato i condensatori C3 e C4 hanno valori molto più piccoli rispetto a quello indicato nello schema, con cui si dovrebbe ottenere un ritardo di circa 10-15 secondi. Si consiglia di non modificare i valori dei resistori R15 ed R19: se troppo alti possono dare problemi. allarme antifurto